Il rialzo dei tassi ha riportato i bond bancari al centro dell’attenzione di chi cerca rendimento e diversificazione. Parliamo di strumenti emessi da banche italiane ed europee, scambiati sui mercati regolamentati e con profili di rischio differenti a seconda della tipologia. Comprendere come funzionano, dove si acquistano e quali rischi incorporano aiuta a usarli consapevolmente nel portafoglio.
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Cosa sono e come funzionano i bond bancari
I bond bancari sono titoli di debito con cui un istituto si finanzia presso gli investitori, pagando cedole periodiche o un unico rimborso a scadenza. La struttura del mercato europeo distingue più categorie, ognuna con priorità diversa nel rimborso:
- Covered bond – obbligazioni garantite da un pool di attivi di alta qualità, con doppio ricorso e requisiti prudenziali stringenti.
- Senior preferred – debito chirografario con priorità elevata tra i creditori non garantiti.
- Senior non-preferred – emesse per soddisfare MREL, stanno sopra ai subordinati ma sotto alle senior preferred.
- Subordinate Tier 2 – assorbono perdite prima delle senior, rendimento più alto.
- AT1 – perpetue e convertibili/azzerabili al verificarsi di trigger patrimoniali.
Gerarchia di rimborso e bail-in
La Direttiva BRRD dell’UE prevede il bail-in in caso di crisi. Ordine tipico di assorbimento perdite: azioni, AT1, Tier 2, senior non-preferred, senior preferred e, da ultimo, depositi non protetti. I depositi fino a 100.000 euro per depositante e per banca sono coperti dai sistemi di garanzia dei depositi. L’episodio del 2023 su Credit Suisse, con l’azzeramento di circa 16 miliardi di franchi svizzeri di AT1 comunicato da FINMA, evidenzia la diversa rischiosità delle varie classi.
Mercato, volumi e rendimenti
Le emissioni bancarie in euro hanno registrato volumi elevati per effetto dei requisiti MREL e del rifinanziamento post-TLTRO. Secondo Bloomberg, nel 2023 le banche europee hanno collocato oltre 450 miliardi di euro di obbligazioni, con un mercato primario particolarmente attivo nei primi mesi dell’anno. Dal lato della solidità, l’EBA Risk Dashboard indica per i gruppi bancari UE un CET1 medio intorno al 15-16% e un NPL ratio inferiore al 2% nel 2023-2024, livelli che contribuiscono a contenere il rischio di credito sistemico. I rendimenti offerti risultano differenziati per seniority e duration – più elevati su subordinati e scadenze lunghe, inferiori su covered e scadenze brevi.
Dove si comprano e quale tassazione si applica
Per un investitore retail italiano l’accesso avviene tramite la banca o l’intermediario su MOT ed EuroTLX, nonché sul mercato primario in fase di collocamento. Tagli minimi frequenti: 1.000 o 100.000 euro a seconda dell’emissione. La fiscalità in Italia prevede imposta del 26% su cedole e plusvalenze dei titoli di emittenti corporate – incluse le banche – e imposta di bollo dello 0,2% annuo sul valore del dossier titoli.
Rischi principali da valutare
Oltre al merito di credito dell’emittente, contano struttura, clausole e scadenze. Aspetti chiave:
- Rischio di tasso – prezzi sensibili ai movimenti dei tassi, soprattutto su scadenze lunghe.
- Rischio di credito e bail-in – maggiore su subordinati e senior non-preferred.
- Rischio di liquidità – differenze di spread denaro-lettera tra emissioni e mercati.
- Rischio di call – su AT1 e Tier 2 callable la data di call non è garantita.
- Rischio valuta – su bond in USD o GBP l’oscillazione del cambio impatta il rendimento in euro.
Criteri pratici di selezione
Un approccio ordinato prevede: verifica di rating e fondamentali della banca, lettura del prospetto per clausole di bail-in e call, scelta della seniority coerente con la propria tolleranza al rischio, diversificazione per emittente, scadenza e strumento, attenzione ai costi di negoziazione e allo spread lettera-denaro. Dati di vigilanza come CET1, leverage ratio e qualità degli attivi – disponibili nei report trimestrali e nelle dashboard EBA e BCE – aiutano a confrontare gli emittenti.
Punti chiave per l’investitore
- I bond bancari offrono un ventaglio di rendimenti e rischi – dai covered più difensivi ai subordinati più remunerativi.
- La gerarchia di rimborso e le regole BRRD impongono di conoscere bene dove si colloca ogni titolo.
- Volumi elevati di emissioni e solidità media del settore in UE – EBA segnala CET1 intorno al 15-16% – supportano il mercato.
- Acquisto su MOT/EuroTLX o in collocamento, con tassazione al 26% su proventi e bollo 0,2%.
- Gestire tasso, credito, liquidità, call e cambio con diversificazione e scelte coerenti con l’orizzonte temporale.

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