Liquidità record per Berkshire Hathaway: vende azioni per 8 miliardi

wall street

Il mondo della finanza è ricco di indiscrezioni e risvolti interessanti. Come accade nel caso della liquidità record per Berkshire Hathaway: nella trimestrale dopo l’era di Warren Buffett, lo storico investitore e imprenditore che ha fatto la sua fortuna puntando sugli investimenti, si registra un grande aumento di liquidità.

Lo conferma anche Il Sole 24 Ore: con Greg Abel come amministratore delegato, che a gennaio ha sostituito Warren Buffett, registriamo un’ulteriore crescita del gruppo. Stiamo parlando di numeri concreti: un utile di 11,35 miliardi di dollari, vale a dire un aumento del 18% rispetto ai 9,64 miliardi del gennaio 2025.

Qual è il punto di riferimento che contraddistingue quest’impennata? L’aumento di liquidità: c’è stata una grande revisione degli investimenti, riducendo le partecipazioni in molti campi con relativa vendita delle azioni.

Cos’è la Berkshire Hathaway, qual è la sua storia

Per comprendere meglio – o almeno cercare di decifrarli – i passi compiuti dal nuovo AD della Berkshire Hathaway dobbiamo, per ovvi motivi, inquadrare il soggetto economico. La BH è una holding company americana con sede a Omaha, Nebraska, tra l’altro stessa città natale di Buffett. Quest’azienda è stata fondata nel 1839 come azienda tessile. Ma non è rimasta tale. Warren Buffett ha trasformato la Berkshire Hathaway, a partire dagli anni ’60, in uno dei conglomerati più potenti.

Definizione tecnica: di cosa stiamo parlando? Il conglomerato in finanza indica un’entità che non si occupa di un unico settore ma detiene azioni di diverse aziende. Nel caso della Berkshire Hathaway, ad esempio, ci troviamo di fronte a una holding che possiede quote o il controllo totale di decine di aziende in campi molto diversificati. Come ad esempio le assicurazioni, le ferrovie, l’energia, i beni di consumo. Registriamo anche grandi pacchetti azionari in colossi come la Apple.

Liquidità record per Berkshire Hathaway: vende azioni
Andamento della Berkshire Hathaway nel tempo.

Guarda questo grafico preso da Morningstar: descrive la crescita lenta e costante della holding in questione. Si tratta di un classico Buffett, niente di eclatante ma sempre vincente nel lungo periodo. Il percorso, però, non è stato sempre lineare: si notano chiaramente l’incertezza del Covid nel 2020, una volatilità importante nel biennio compreso tra il 2021 e il 2022 legata ai rialzi dei tassi, e una forte accelerazione dal 2023 in poi. C’è una breve depressione in concomitanza del cambio di AD, ovvero con il passaggio da Warren Buffett a Greg Abel che è portavoce di un approccio prudente.

Come si è mossa questa holding dopo Buffett?

Il concetto è semplice: hanno venduto più azioni di quelle che hanno acquistato. Nell’articolo del quotidiano italiano dedicato all’economia si citano cifre precise che ci permettono di inquadrare definitivamente il punto:

Berkshire Hathaway ha venduto azioni per 24 miliardi di dollari e ne ha comprate per 15,9 miliardi (…) il primo trimestre del 2026 è stato il quattordicesimo di fila in cui il gruppo fondato da Warren Buffett ha venduto azioni.

Ed è così che l’ex holding gestita da Buffett, a fine marzo 2026, ha raggiunto il record di 397,4 miliardi di dollari in termini di liquidità. Nel frattempo, si continua a vendere azioni. Ma è meglio considerare un punto: tutto questo non avviene a caso. Come puoi ben immaginare, c’è un disegno preciso dietro queste azioni che muovono capitali immensi agli occhi dei normali investitori. Secondo la rivista Bluerating, infatti, c’è stato un ridimensionamento di varie posizioni storiche della holding.

Meno varietà, maggior focus sulla tecnologia

Lungi dal pensare di poter comprendere in modo approfondito le operazioni di un colosso come la Berkshire Hathaway, è utile considerare che la rivisitazione del coinvolgimento azionario di questa holding ha visto una riduzione del portfolio associato ai manager Todd Combs e Ted Weschler. Vale a dire due investitori che negli anni hanno chiuso un gran numero di collaborazioni con Warren Buffett. Obiettivo? La gestione del capitale della holding attraverso la vendita di azioni variegate:

Come anticipato, la Berkshire Hathaway è un conglomerato di partecipazioni in settori variegati. Con queste azioni punta a una riduzione delle incursioni in settori differenti per seguire un approccio prudente e disciplinato, capace di concentrarsi su settori in focus. Per raggiungere questi obiettivi aumentano gli investimenti nei settori della tecnologia come sottolineano gli acquisti di azioni Alphabet. Che sarebbe la holding a cui fa capo l’universo di Google e altre società controllate del gruppo.

La liquidità come strumento contro le crisi

Sempre ben attenti dal cercare soluzioni semplici a situazioni complesse, questo aumento di liquidità può essere letto attraverso la lente fornita dallo stesso Buffett in una recente intervista. L’investitore statunitense, infatti, ha dichiarato che nelle situazioni di forte instabilità serve liquidità. L’oracolo di Omaha ha sottolineato che in situazioni difficili è utile accumulare liquidità per far fronte alle crisi e si è detto anche scettico nei confronti delle speculazioni: investire è tutt’altra cosa.

La domanda che molti si fanno: questa grande disponibilità di liquidità della Hathaway è sinonimo di una grande crisi in arrivo? Buffett, nella già citata intervista di Milano Finanza, è deciso su questo fronte: “No. Significano solo che voglio essere pronto. Non voglio mai trovarmi costretto a comprare qualcosa solo perché il mercato sale. Voglio essere preparato a qualsiasi scenario. Per questo Berkshire avrà sempre tanta liquidità”.

Cosa possiamo imparare da questa lezione?

Quando ci sono grandi evoluzioni di un’azienda che vede come riferimento un mito della finanza e degli investimenti come Warren Buffett c’è sempre da imparare. Un passaggio su tutti: la gestione di un patrimonio deve essere previdente, deve evolversi in vista delle condizioni non presenti ma future e ipotetiche. Senza trasformare l’investimento in un gioco d’azzardo. Ed è proprio in queste situazioni che un consulente finanziario può essere fondamentale per aiutare anche il piccolo investitore a creare un portfolio equilibrato ed efficace.

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