La ricerca di rendimento in un contesto di tassi stabilizzati su livelli elevati ha riacceso l’interesse per il credito high yield globale. Tra le soluzioni disponibili sul mercato italiano, la gamma Eurizon dedicata alle obbligazioni ad alto rendimento globali propone un’esposizione diversificata ai corporate non investment grade con gestione attiva del rischio. L’obiettivo è massimizzare il carry e selezionare emittenti solidi all’interno di un universo caratterizzato da spread generosi ma da un profilo di rischio superiore rispetto all’investment grade.
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Che cos’è Eurizon Obbligazioni Globali Alto Rendimento
Eurizon Capital SGR – società del gruppo Intesa Sanpaolo – gestisce comparti focalizzati sul segmento high yield globale, con approccio attivo alla selezione dei titoli e al controllo della duration. Le strategie investono prevalentemente in obbligazioni corporate a rating compreso tra BB e B, con possibilità di includere una quota di CCC in misura limitata e tattica. Le classi denominate in euro possono adottare copertura valutaria totale o parziale per mitigare la volatilità indotta dal dollaro e da altre valute.
Universo d’investimento e stile di gestione
L’universo globale high yield è storicamente concentrato negli Stati Uniti, con un peso rilevante dell’Europa e una quota minore dei mercati emergenti. La duration effettiva delle strategie high yield tende a collocarsi tra 3 e 4 anni, mentre la vita media è più lunga per effetto delle opzioni di rimborso anticipato. La gestione attiva mira a combinare analisi fondamentale bottom-up sugli emittenti – bilanci, flussi di cassa, covenant – con scelte top-down su settori e aree geografiche. Strumenti derivati possono essere impiegati per la copertura del rischio tasso e cambio e per ottimizzare l’esposizione agli spread.
Rendimento e rischio – cosa aspettarsi
Il mercato globale high yield ha offerto tra il 2023 e il 2024 rendimenti a scadenza mediamente elevati rispetto alla media decennale. Secondo gli indici ICE BofA Global High Yield, il yield-to-worst si è attestato intorno al 7-8% nel corso del 2024, con differenze tra USD, EUR e classi coperte. La performance di un fondo attivo dipende da tre driver: carry, variazione degli spread di credito e variazione dei tassi core. Dopo il drawdown del 2022 legato alla risalita dei rendimenti governativi, la combinazione di carry elevato e stabilizzazione dei tassi ha sostenuto i ritorni nel 2023-2024, pur con fasi di volatilità.
Default, spread e ciclo dei tassi
Il rischio principale resta l’aumento dei default. Dati S&P Global Ratings indicano un tasso di default degli emittenti speculativi USA attorno al 4% nel 2024, con livelli generalmente più contenuti in Europa grazie a scadenze più lunghe e supporto bancario. Gli spread high yield sono rimasti sotto i picchi del 2020, ma sopra i minimi del 2021, riflettendo un equilibrio tra solidità degli utili e costi di rifinanziamento più alti. La traiettoria di Fed e BCE – rialzi alle spalle e fase di tagli graduali – tende a favorire il credito con duration contenuta, pur lasciando esposto il segmento CCC al rischio di selezione. Fonti: ICE BofA Indices, S&P Global Ratings, BCE-Fed dichiarazioni e statistiche 2023-2024.
Costi, liquidità e profilo fiscale
I fondi high yield retail presentano in genere commissioni correnti nell’intorno dell’1-1,5% annuo, come da documenti d’offerta e KID pubblicati da Eurizon per le relative classi. Possono essere previste commissioni di sottoscrizione o rimborso massime e l’eventuale utilizzo di commissioni di performance è raro o assente nelle classi tradizionali. La liquidità è tipicamente giornaliera – con NAV calcolato una volta al giorno – e la negoziazione avviene tramite i consueti canali bancari. Per i residenti in Italia, i proventi rientrano nel regime dei redditi di capitale e diversi, con imposizione al 26% salvo eventuale quota riferibile a titoli white list.
Per chi è adatto e come usarlo in portafoglio
- Investitori con orizzonte di medio periodo e tolleranza a una volatilità superiore all’investment grade.
- Esigenza di incrementare il rendimento atteso della componente obbligazionaria accettando il rischio di credito.
- Ruolo tipico: satellite della componente obbligazionaria, diversificato per area e settore, con attenzione alla copertura del cambio sulle classi in euro.
- Monitoraggio da focalizzare su default rate, scadenze di rifinanziamento 2025-2026, andamento degli utili e dinamica degli spread.
Prospettive e punti chiave
Un contesto di tassi stabili o in graduale discesa e spread in linea con le medie di lungo periodo mantiene interessante il carry del high yield globale. Gli elementi da presidiare sono la qualità degli emittenti in portafoglio, l’esposizione alle scadenze più ravvicinate e l’eventuale copertura valutaria. Dati storici degli indici ICE BofA mostrano che il contributo principale ai rendimenti nel segmento proviene dal carry, mentre i movimenti di spread e tassi incidono sulla volatilità a breve. La gestione attiva – come nelle strategie Eurizon dedicate alle obbligazioni globali ad alto rendimento – punta a selezionare credito resiliente e a limitare l’impatto dei default, fattori cruciali per trasformare il rendimento potenziale in risultati effettivamente realizzati.

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