Obbligazioni MPS garantite dallo Stato

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Le obbligazioni MPS garantite dallo Stato sono state uno strumento cruciale in una fase delicata per il sistema bancario italiano. Per un risparmiatore che investe in bond, comprendere che cosa siano, perché sono state emesse, come funzionano e quali implicazioni hanno su rendimento e rischio è fondamentale per valutare con metodo se cercarle oggi sul secondario o se preferire alternative come BTP o obbligazioni bancarie tradizionali. Questo articolo offre un quadro chiaro e operativo, con riferimenti normativi e istituzionali, per aiutare a prendere decisioni informate.

Che cosa sono le obbligazioni MPS garantite dallo Stato

Si tratta di obbligazioni senior emesse da Banca Monte dei Paschi di Siena con garanzia dello Stato italiano su capitale e interessi. La garanzia è stata prevista per sostenere la liquidità delle banche in circostanze eccezionali, riducendo il rischio di credito per l’investitore, che diventa in larga parte assimilabile al rischio sovrano italiano, fermo restando il rischio tasso e il rischio di mercato tipico dei bond.

Quadro normativo essenziale

La cornice legale è il Decreto-Legge 237/2016, convertito con modificazioni nella Legge 15/2017, che ha introdotto la possibilità per il Ministero dell’Economia e delle Finanze di concedere la garanzia statale su passività di nuova emissione delle banche italiane in presenza di tensioni di mercato. La misura è stata autorizzata dalla Commissione Europea nell’ambito delle regole sugli aiuti di Stato, insieme alla ricapitalizzazione precauzionale di MPS approvata il 4 luglio 2017. La garanzia è definita come irrevocabile, incondizionata e a prima richiesta, dietro pagamento di una commissione da parte dell’emittente allo Stato.

Quando e perché sono state emesse

Le emissioni MPS con garanzia statale si collocano principalmente tra il 2017 e il 2018, in concomitanza con la ricapitalizzazione precauzionale e con un programma più ampio di misure di sostegno alla stabilità e alla gestione della liquidità. La finalità principale era assicurare accesso alla raccolta a costi sostenibili in un contesto di mercato complesso e, in molti casi, rendere i titoli idonei a essere utilizzati come collateral nelle operazioni di rifinanziamento con l’Eurosistema.

Cronologia sintetica 2016-2018

  • Fine 2016 – adozione del Decreto-Legge 237/2016 che istituisce lo schema di garanzia statale sulle passività bancarie.
  • Primo semestre 2017 – MPS comunica piani di liquidità e inizia a utilizzare lo schema, coerentemente con i comunicati e con le autorizzazioni europee.
  • 4 luglio 2017 – la Commissione Europea approva la ricapitalizzazione precauzionale e inquadra la garanzia nell’ambito delle misure temporanee di sostegno alla liquidità.
  • Tra 2017 e 2018 – emissione di più serie di obbligazioni senior con garanzia statale, generalmente a scadenza breve o intermedia.

Questi passaggi sono documentati nei comunicati stampa societari di MPS, negli atti del MEF e nelle decisioni della Commissione Europea sul regime di garanzia e sulla ricapitalizzazione precauzionale.

A chi erano destinate

Le emissioni sono state prevalentemente collocate presso investitori istituzionali o trattenute dall’emittente per finalità di mercato monetario e rifinanziamento. L’accesso diretto del pubblico retail è stato limitato e, ove presente, tipicamente mediato dal mercato secondario. Per questo motivo, la liquidità osservabile per il piccolo risparmiatore può risultare inferiore a quella dei BTP o di obbligazioni bancarie tradizionali quotate su mercati retail.

Come funzionano – caratteristiche chiave

A differenza di una normale obbligazione senior bancaria, queste emissioni includono una garanzia statale che riduce il rischio di credito dell’emittente. Il prezzo sul mercato riflette quindi soprattutto il rischio sovrano e la struttura di cedola e scadenza, oltre a un possibile premio di liquidità.

Struttura di rischio e garanzia

  • Garanzia dello Stato italiano – copre capitale e interessi secondo i termini previsti dalla normativa. È incondizionata e a prima richiesta.
  • Rischio di credito – per l’investitore è riconducibile in larga misura alla Repubblica Italiana. Il rischio emittente residuo è mitigato dall’operatività della garanzia.
  • Rischio di tasso – i prezzi si muovono in funzione dei rendimenti di mercato. Scadenze più lunghe sono più sensibili a rialzi dei tassi.
  • Bail-in e risoluzione – la presenza della garanzia statale è concepita per proteggere il portatore dai default dell’emittente, fermo restando che in un’eventuale procedura di risoluzione la dinamica applicativa segue la normativa BRRD e i termini di garanzia previsti dal MEF. Per la gestione del rischio, l’investitore deve leggere attentamente il prospetto e la documentazione della garanzia.

Durate, cedole e negoziazione secondaria

Le scadenze sono state per lo più brevi o intermedie. Le cedole generalmente fisse, in linea con gli standard del mercato all’epoca delle emissioni. La negoziazione sul secondario può avvenire su mercati regolamentati o OTC, ma il flottante effettivo è spesso contenuto perché parte delle serie è stata usata come collateral. Questo può implicare spread denaro-lettera più ampi rispetto a titoli di Stato omogenei per scadenza.

Valutazione per l’investitore retail oggi

Molte obbligazioni MPS garantite dallo Stato emesse nel 2017-2018 sono arrivate a maturità. È comunque possibile che qualche linea sia ancora scambiata sul secondario o all’interno di portafogli istituzionali. Per chi valuta un acquisto oggi, la verifica dell’esistenza e della liquidità della singola ISIN è il primo passaggio operativo, seguito dall’analisi del prospetto per confermare la presenza e le condizioni della garanzia del MEF fino a scadenza.

Rendimento atteso e impatto fiscale per un retail

Il rendimento lordo richiesto dal mercato tende a posizionarsi vicino ai BTP di pari durata, con un eventuale premio per la minore liquidità. Tuttavia, la fiscalità è diversa:

  • BTP e altri titoli di Stato italiani – imposta sostitutiva al 12,5 percento.
  • Obbligazioni bancarie, anche se garantite dallo Stato – imposta sostitutiva al 26 percento, regime di cui al D.Lgs. 239/1996 e agli adeguamenti introdotti dal D.L. 66/2014.

Ciò significa che, a parità di rendimento lordo, il rendimento netto di un bond MPS garantito dallo Stato è inferiore a quello di un BTP. Esempio puramente illustrativo: su un lordo del 3,00 percento, il netto di un BTP è circa 2,625 percento, mentre il netto di un’obbligazione bancaria è circa 2,22 percento. Il confronto va quindi fatto su base netta, includendo eventuali commissioni di negoziazione e il prezzo effettivo di acquisto sul secondario.

Rischi principali da considerare

  • Rischio sovrano – il merito di credito rilevante è quello della Repubblica Italiana. Eventuali ampliamenti degli spread sovrani impattano prezzo e rendimento.
  • Rischio di tasso – sensibilità alla curva dei tassi. In caso di rialzo dei rendimenti governativi, il prezzo scende.
  • Rischio di liquidità – possibilità di scambi esigui, con spread denaro-lettera ampi. Uscire prima della scadenza potrebbe essere costoso.
  • Rischio operativo-legale – è necessario verificare nel prospetto l’effettiva operatività della garanzia, le esclusioni e le modalità di escussione.
  • Rischio di reinvestimento – per scadenze brevi, si corre il rischio di dover reinvestire a tassi potenzialmente inferiori.

Dove reperire informazioni e come procedere operativamente

La due diligence inizia dall’identificazione della singola ISIN e dalla lettura della documentazione ufficiale. Gli elementi chiave sono la presenza esplicita della garanzia del MEF ai sensi del DL 237/2016, la scadenza, la struttura cedolare, l’eventuale quotazione su mercati accessibili al retail e i volumi scambiati recenti.

Documenti da leggere con attenzione

  • Prospetto di base e condizioni definitive dell’emissione – includono il testo della garanzia, eventi di default, clausole di rimborso.
  • Comunicati societari MPS relativi all’emissione – per data e ammontare.
  • Atti del MEF relativi allo schema di garanzia – per le condizioni standard della copertura statale.
  • Decisioni della Commissione Europea su ricapitalizzazione precauzionale e garanzie – per il perimetro dell’autorizzazione.
  • Informativa di mercato del gestore del mercato di quotazione – per liquidità e regole di negoziazione.

Domande da porsi prima dell’acquisto

  • La serie è effettivamente ancora outstanding o è già stata rimborsata
  • La garanzia statale copre integralmente capitale e interessi fino a scadenza, senza condizioni sospensive
  • La liquidità su secondario è coerente con l’orizzonte temporale e con le esigenze di smobilizzo
  • Il rendimento netto, alla luce della tassazione al 26 percento, è competitivo rispetto a BTP e ad altre obbligazioni investment grade
  • Il rischio sovrano è compatibile con il profilo dell’investitore

Punti chiave per chi valuta queste emissioni

Le obbligazioni MPS garantite dallo Stato sono nate in un contesto emergenziale per stabilizzare la raccolta bancaria e sostenere la liquidità del sistema. La garanzia del MEF – istituita dal DL 237/2016 e inquadrata dalle decisioni della Commissione Europea nel 2017 – trasferisce sullo Stato il rischio di credito rilevante per l’investitore, lasciando in capo al portatore i consueti rischi di mercato e tasso. Nel confronto con i BTP, pesa la differenza di tassazione: a parità di lordo, il netto delle obbligazioni bancarie è penalizzato dall’aliquota al 26 percento. Ulteriore discrimine è la liquidità, spesso ridotta per queste linee, che può riflettersi in spread più ampi e in costi impliciti di entrata e uscita. Per un investitore retail, la valutazione deve partire dalla disponibilità effettiva delle singole serie ancora in circolazione, dalla lettura della documentazione sulla garanzia e da un confronto rigoroso dei rendimenti su base netta con alternative governative e corporate di qualità. Chi privilegia semplicità fiscale e liquidità tendenzialmente elevata continuerà a guardare ai titoli di Stato, mentre chi cerca un profilo di rischio sovrano con possibile extra-rendimento dovrà pesare con attenzione il premio di liquidità e i dettagli contrattuali della garanzia.

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2 risposte a “Obbligazioni MPS garantite dallo Stato”

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