Il 2023 ha riportato al centro dell’attenzione il mercato primario bancario, con UniCredit tra gli emittenti più attivi in Europa. Tassi in crescita, spread in progressivo assestamento e necessità regolamentari hanno guidato un calendario ricco di operazioni. Per l’investitore obbligazionario italiano, capire quali strumenti sono stati collocati, come si posizionano nella struttura del capitale e dove si negoziano è essenziale per valutare rischi e opportunità.
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Che cosa ha emesso UniCredit nel 2023
Nel corso del 2023 UniCredit ha fatto ricorso ai mercati con diverse emissioni destinate a investitori istituzionali, in euro e in dollari, con focus su strumenti idonei a soddisfare i requisiti MREL e a ottimizzare il profilo di scadenze. Le operazioni hanno interessato più livelli della gerarchia del capitale, con tagli tipicamente pari a 100.000 euro o multipli, e quotazione su mercati regolamentati internazionali.
Senior preferred e senior non-preferred
Le obbligazioni senior preferred hanno offerto raccolta a costi relativamente contenuti e un profilo di rischio più contenuto nella struttura bail-in. Le senior non-preferred hanno contribuito agli obiettivi MREL, posizionandosi un gradino più in basso nella gerarchia e offrendo rendimenti più elevati per compensare il maggiore rischio in caso di risoluzione bancaria. Secondo i comunicati stampa del gruppo, tali emissioni sono state effettuate in diverse scadenze, con cedole fisse o a tasso variabile, in funzione delle condizioni di mercato.
Subordinate Tier 2 e strumenti ibridi
Nell’ambito della gestione del capitale, UniCredit ha utilizzato anche il segmento Tier 2, utile a rafforzare i ratio regolamentari e allungare la durata media del debito. Il mercato AT1 ha vissuto nel 2023 una fase complessa a seguito degli eventi di marzo, elemento che ha influenzato tempistiche e condizioni di eventuali operazioni per gli emittenti europei. Le informazioni operative sono state rese note tramite i comunicati del gruppo e la documentazione dei prospetti.
Emissioni ESG
UniCredit dispone di un Sustainability Bond Framework attraverso il quale ha collocato negli anni strumenti a tema ambientale e sociale. Anche nel 2023 la banca ha mantenuto l’attenzione su emissioni allineate a progetti eleggibili, come indicato nelle comunicazioni societarie e nei report di impatto, in linea con la crescente domanda di obbligazioni green e social.
Rendimento, spread e contesto di mercato
La traiettoria dei tassi ufficiali della BCE ha inciso in modo diretto sui livelli cedolari del 2023. Il tasso sui depositi è salito fino al 4,00 per cento a settembre 2023, secondo i dati della Banca Centrale Europea, sostenendo i rendimenti all’emissione e la domanda degli investitori per scadenze intermedie. Gli spread finanziari su emittenti investment grade dell’area euro si sono progressivamente normalizzati rispetto ai picchi del 2022, creando finestre favorevoli per collocamenti multipli su curve 3-10 anni. La combinazione di tassi elevati e spread in calo ha reso le nuove emissioni competitive rispetto a molte linee legacy in circolazione.
Dove si negoziano e come acquistare
Le obbligazioni UniCredit 2023 sono state per lo più collocate sul mercato istituzionale e quotate su sedi come Luxembourg Stock Exchange o Euronext Dublin. Per il pubblico retail in Italia la via di accesso è il mercato secondario tramite intermediari abilitati. Diverse emissioni del gruppo, anche di anni precedenti, risultano negoziate su MOT ed EuroTLX, con tagli minimi più bassi rispetto al wholesale. Prima dell’operatività è opportuno verificare:
- Taglio minimo e valuta
- Mercato di quotazione e liquidità media
- Tipologia di cedola e scadenza
- Eventuali opzioni call anticipate
- Presenza di clausole MREL e grado di subordinazione
Rischi chiave e profilo di credito
Il merito di credito di UniCredit è classificato investment grade dalle principali agenzie internazionali, come riportato nei loro aggiornamenti del 2023. La solidità patrimoniale ha evidenziato un CET1 ratio superiore al 16 per cento nel 2023, stando ai risultati d’esercizio del gruppo. Ciò non elimina i rischi tipici delle obbligazioni bancarie:
- Bail-in: le senior non-preferred e le subordinate assorbono perdite prima delle senior preferred
- Rischio tasso: possibili oscillazioni di prezzo su strumenti a cedola fissa
- Rischio call: rimborso anticipato a discrezione dell’emittente su alcune linee
- Rischio liquidità: scambi disomogenei tra sedi e tagli
- Rischio emittente: andamento macro, regolamentazione e profittabilità bancaria
Sul piano fiscale, per gli investitori residenti in Italia le cedole e le plusvalenze su obbligazioni corporate sono soggette a imposta sostitutiva del 26 per cento, distinta dal regime dei titoli di Stato.
Cosa tenere a mente sulle obbligazioni UniCredit 2023
Il 2023 ha offerto una gamma articolata di emissioni UniCredit lungo tutta la struttura del capitale, con rendimenti sostenuti dal livello dei tassi BCE e da spread in progressivo riassorbimento. La scelta tra senior preferred, senior non-preferred e subordinate dipende dall’obiettivo di portafoglio, dall’orizzonte temporale e dalla tolleranza al rischio bail-in. Documenti essenziali per l’analisi restano prospetto di base e supplementi, term sheet di ciascuna linea, risultati finanziari del gruppo, rating aggiornati e comunicati dell’emittente.
Un approccio prudente può includere una verifica della curva delle scadenze, del rendimento a scadenza al netto dei costi, della compatibilità con i requisiti MREL e di eventuali eventi societari che possano influenzare i prezzi. La consultazione dei comunicati stampa UniCredit 2023, del bilancio d’esercizio e delle statistiche BCE fornisce un quadro oggettivo per valutare le singole obbligazioni in modo informato.

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