Asta BTP, redimenti al massimo da 3 anni

·

btp aumento

Questa è una notizia importante per chi ha a cuore i propri investimenti e la diversificazione del portafoglio: durante l’asta, i rendimenti dei BTP sono arrivati a dei valori interessanti.

Si parla di quote massime anche su Il Sole 24 Ore che cita questi numeri: il buono del tesoro con una durata originale di 5 anni dalla data di emissione viene assegnato al 4,08% con un surplus di 63 punti base rispetto all’asta precedente di agosto; l’equivalente con scadenza decennale a 4,58% e quindi con +49 punti.

Ma cosa significa tutto questo per i risparmiatori? Quali sono i principi base per investire in questo periodo storico?

Rapida definizione: cosa sono i BTP?

Certo, la notizia è che i rendimenti sono in salita ma sappiamo di cosa stiamo parlando? I BTP sono i famosi buoni del Tesoro poliennali.

Vale a dire, titoli di Stato emessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze italiano per sostenere il debito pubblico attraverso la logica dell’obbligazione a medio-lungo termine.

Alla scadenza, sempre superiore all’anno solare, viene rimborsato l’intero capitale nominale e c’è un rendimento fisso predeterminato.

Gli interessi vengono inviati al risparmiatore con cedole semestrali posticipate, hanno un tasso di rischio medio-basso dato che sono legati alla solvibilità dello Stato che ha emesso il titolo e hanno una tassazione del 12,5% sui rendimenti e sulle cedole.

Quest’ultimo è un bel vantaggio dato che la percentuale è molto più bassa rispetto al 26% degli altri strumenti finanziari. Per questo il BTP resta un ottimo strumento per diversificare gli investimenti personali.

Come funziona l’asta dei BTP?

I privati cittadini non possono partecipare all’asta primaria, sono accettati solo gli istituti bancari. I risparmiatori privati possono prenotare i titoli in asta attraverso la propria banca o ufficio postale entro il giorno prima dello svolgimento dell’asta. Che rientra in un calendario definito a inizio anno. Le aste di BTP si tengono di norma con intervallo mensile: a metà mese per BTP a 3 e 7 anni e a lungo termine, a fine mese per i prodotti a 5 e 10 anni.

Perché il rendimento dei BTP aumenta?

In primo luogo, c’è un’elevata necessità di risorse per gestire il debito pubblico. I BTP servono a questo: il governo continua ad emettere titoli di Stato per finanziare il deficit e considerando l’ampia concorrenza disponibile sul mercato, il Tesoro deve offrire un rendimento più allettante per attirare i compratori. Nel caso specifico dell’Italia, il mercato richiede un premio aggiuntivo rispetto ai titoli tedeschi (Bund) per compensare l’ampio stock di debito pubblico.

Per chiarire il punto, possiamo prendere come esempio un caso recente suggerito da Soldionline.it: le ultime notizie parlano di un rendimento del BTP che sale di 14 punti base e passa al 4,67%. In parallelo, lo spread con il Bund tedesco (che sintetizza numericamente la percezione di rischio sull’Italia in relazione alla Germania) aumenta di 11 punti con un valore pari a 116.

Cosa significa per gli investitori?

Ci sono buone opportunità in vista per chi vuole investire i risparmi in buoni del tesoro. Chi acquista BTP oggi, ai prezzi attuali, porta a casa un rendimento lordo annuo elevato – oltre il 4% a 5-10 anni – per tutta la durata del titolo. Questa condizione è molto conveniente se la paragoniamo ad altri strumenti per far fruttare il capitale, come ad esempio i conti deposito. Ed è sicuramente una scelta più sensata rispetto al lasciare i soldi fermi sul conto corrente come liquidità.

Anche perché con i BTP parliamo di un rendimento netto annuo di circa il 3,57% sul 5 anni e il 4,00% sul 10 anni. Questi sono valori interessanti se li paragoniamo ai rendimenti medi degli ultimi 10 anni, considerando che i BTP sono strumenti relativamente sicuri ma bisogna sempre considerare la volatilità dello spread e il tasso d’inflazione: come ogni strumento finanziario, anche questo ha i suoi pro e i suoi contro.

Certo, a primo impatto può sembrare una buona idea investire in BTP se si cerca uno strumento valido e poco impegnativo, da usare per parcheggiare la liquidità piuttosto che tenerla ferma sul conto corrente, ma una scelta giusta a priori non esiste: un consulente finanziario può aiutarti a valutare se attivare o meno questa opzione, considerando i tuoi orizzonti temporali e la tua propensione a gestire gli investimenti.

INVESTI CON ME 👉

Close Welcome Bar